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Frangipani (Plumeria acutifolia / Pomelia), info

Fiore di Frangipane bianco

IL FRANGIPANI (Plumeria acutifolia / detta: Pomelia)

Famiglia: apocinaceae
Specie: Plumeria acutifolia

Tutti gli anni dopo le vacanze arriva qualche signora che mi chiede se ho una pianta dai fiori bianchi profumatissimi..
"Hanno il centro giallo e la chiamano pianta del pane o qualcosa del genere.."
Oppure: "avete la pomelia?", "cerco il frangipani..", "Plumeria acutifolia.."
Ma anche: "mi hanno detto che è facilissima e non prende malattie!", "su internet dice che sopporta il freddo..".

Siccome sono in vacanza e il mio vicino ne ha una pianta in giardino ne approfitto per fare qualche foto ed analizzarla ( purtroppo ho solo il mio vecchio telefonino però ..)

Il vero nome di questa pianta è PLUMERIA di cui esistono parecchie specie. Quelle più diffuse sono la P.acutifolia e la P.obtusa entrambe dai fiori profumatissimi. La Plumeria acutifolia (conosciuta anche come P.rubra) è riuscita ad adattarsi a climi meno caldi grazie ad un periodo di stasi invernale e si è quindi ben acclimatata in Sicilia.
La Plumeria acutifolia si distingue dalla P.obtusa dalla forma delle foglie, più appuntite e dal fatto che la seconda è sempreverde.
Oggi esistono molte cultivar di P.acutifolia, con fiori di diversi colori, dal rosso, rosa, arancio, giallo e bianco.

ORIGINE
Il loro habitat originario è il centro America, isole caraibiche comprese, mentre oggi le possiamo trovare facilmente in tutta la fascia tropicale, in particolare nelle isole Hawaii e in India.

LA STORIA
Ma perché questa pianta ha così tanti nomi?

La leggenda narra che....
Nel 1493 il botanico italiano Muzio Frangipani visitando le Antille scopri questo arbusto sconosciuto nei pressi di Antigua, i cui fiori avevano questo profumo eccezionale. Da allora la pianta venne chiamata comunemente "Frangipani".

Ma in realtà pare si tratti di Muzio Frangipane, un marchese vissuto nel '500 e inventore di un famoso profumo che aveva semplicemente lo stesso aroma. In effetti se consideriamo che il continente americano fu scoperto solo nel 1492, riesce difficile credere alla gita l'anno seguente.

Nel 1522 venne per la prima volta descritta da Francisco de Mendoza, prete e botanico spagnolo.
Ma fu solo nel XVII secolo che fu classificata dal famoso frate botanico francese Charles Plumier, a cui fu dedicata in memoria con il suo nome: Plumeria.

Nella seconda metà del '700 fu portata in Europa per la prima volta dagli inglesi. Giunse quindi in Sicilia nell'orto botanico di Palermo, da dove si diffuse e assunse il nome comune di "Pomelia", probabilmente un semplice errore dovuto al passaparola.

CURIOSITÀ
Molta confusione sul nome la genera anche una storia parallela: un profumiere italiano pronipote del Frangipani inventò un profumo a base di mandorle amare da usare per mitigare l'odore di pellame di guanti e scarpe.
Questo profumo piacque molto anche ad alcuni pasticceri che decisero in collaborazione con lo stesso Frangipani di inventare una crema a base di mandorle amare che divenne la famosa crema Frangipani.

I francesi invece ritengono che il nome derivi semplicemente da franchipanier / frangipanier (latte coagulato), riferendosi al lattice che fuoriesce ad ogni lesione e che si coagula repentinamente.

Esiste anche un cocktail analcolico a base di frutta tropicale chiamato Frangipani.

TOSSICITÀ
La Plumeria NON viene utilizzata in nessuna ricetta per ricreare il suo profumo.
Infatti la pianta è tossica in quasi ogni sua parte.
La sua linfa lattiginosa è velenosa ed è preferibile non toccarla a mani nude, mentre i suoi frutti sono la parte più tossica della pianta.

ESIGENZE
Il Frangipani non è affatto una pianta semplice da coltivare se non si abita in un clima ideale.
Persino in Sicilia è abituale proteggere i getti con gusci d'uovo dall'umidità notturna.

Impensabile coltivata in piena terra nelle regioni di centro-nord, dove è necessario usare vasi abbondanti di terracotta, che verranno ritirati in serra appena si scende intorno ai 20C.

La pianta per vegetare bene richiede temperature superiori ai 27C. , mentre rallenta al di sotto ed entra in stasi intorno ai 18C.

In particolare, la specie più adattabile, la Plumeria acutifolia o P.rubra, può sopravvivere fino a 5C. a patto di essere in ambiente protetto, completamente asciutta e con aria priva di umidità.

Quando va in stasi vegetativa la pianta sembra secca e può anche perdere gran parte della chioma, per poi ricacciare a primavera inoltrata.

Il terriccio deve avere un ottimo drenaggio ed avere una buona fertilità organica, a cui verrà aggiunto un fertilizzante con poco azoto per favorire la fioritura da inizio estate.

LE PATOLOGIE
Siccome la patologia che colpisce maggiormente la pianta è il marciume radicale, è opportuno irrigare poco o nulla (in caso di stasi), per tutto l'inverno per poi ricominciare a metà primavera circa, mentre in estate con il grande caldo le irrigazioni vanno abbondanti.

Chiaramente siccome la pianta esigerebbe un clima costante tutto l'anno e da noi non è possibile, va posta molta attenzione alla temperatura, alle sue variazioni e anche a quella dell'acqua.

La pianta è anche soggetta ad attacchi di cocciniglia, ragnetto rosso ed altri fitofagi oltre ad Armillaria.

LA RIPRODUZIONE
La si può riprodurre da seme o da talea, anche se in entrambi i casi è necessaria una serra per chi vive in climi non abbastanza caldi.

Da seme si può fare in primavera, ma poi richiede 7-8 mesi di caldo costante per germinare e 3-4 anni per fiorire.

Da talea avete il vantaggio di garantirvi la stessa varietà.
Le talee vanno prelevate agli apici eliminando le foglie, devono essere lunghe almeno 30-40. Il taglio va eseguito obliquo appena sotto un internodo. Dopo aver fatto asciugare il taglio per un settimana o poco più, va spolverata con ormoni radicali e interrata in un composto di torba e sabbia in parti uguali.
In seguito dev'essere posta in un luogo luminoso con luce filtrata a temperature superiori ai 25C., al di sotto la radicazione di fermerà.

Per il resto il Frangipani predilige posizioni in pieno sole, anche se tollera la mezz'ombra. Per le piante in vaso è meglio evitare il sole più torrido e nebulizzare le foglie nei periodi veramente caldi.

Bene, questo spiega perché questa pianta è introvabile da noi, le temperature che richiede sono veramente alte.
Ma per chi vuole provare lo stesso adesso almeno avete delle informazioni un poco più dettagliate e ....realistiche!

Ricordate: Apocynaceae
dal greco Apo= lontano
Cyanaceae=dai cani.
Come gli Oleandri, ok?