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IL GLICINE Bonsai

Famiglia: Leguminosae / Papilionaceae
Genere: Wisteria
Specie: W. floribunda, W. chinensis, W. brachybotris

Detto: "Glicine"

Genere che comprende circa una decina di specie di rampicanti volubili, legnose, decidue, presenti nei boschi umidi e sulle rive dei corsi d'acqua della Cina, della Corea, del Giappone e degli Stati Uniti centrali e meridionali. Hanno foglie alterne, pennate, di colore che tende solitamente al verde scuro, la cui lunghezza arriva fino a 35cm e oltre, composte da foglioline da ovate a lanceolate o ellittiche. Sono coltivate soprattutto per i fiori vistosi, papilionacei, profumati, che sbocciano in primavera o in estate, generalmente riuniti in racemi penduli, a cui seguono frutti verdi pendenti simili a bacelli. Gli steli si avvolgono in senso antiorario (salvo eccezioni), intorno ai sostegni. Tutte le parti della pianta se ingerite possono causare gravi disturbi.

scheda BONSAI:

Portamento: rampicante naturale, diventa facilmente un alberello mediante le potature. Molto adatto per fare figure astratte, Litterati, Cascate. Di solito si usano vasi alti per lasciare uno spazio alla fioritura a grappoli pendenti.
Fogliame: deciduo; foglie pennate composte da 11-19 foglioline
Fiori: in racemi penduli lunghi da 60 a 120cm, con fiori lilla azzurro e vessillo sfumato di bianco con centro giallo. Di solito profumati
Fioritura: fra Marzo e Aprile.
Terreni: predilige terreni fertili, umidi ma ben drenati. Le mescole adatte possono essere composte con un 50% di Akadama, terriccio 40% e inerti vari 10%. Non deve asciugare troppo velocemente. Tuttavia buoni risultati sono stati ottenuti anche con Akadama al 100% e Kyriuzuna 40% e Akadama 40% e terriccio 20%.
Esposizione:
in PRIMAVERA è preferibile esporre la pianta in pieno sole, per fargli produrre rami robusti e foglie piccole.
in ESTATE come per tutti i Bonsai, va collocato all'ombra, perchè anche se la chioma è molto resistente al caldo, non lo sono le radici. L'alternativa è coprire almeno il vaso.
in AUTUNNO possiamo rimettere la pianta in pieno sole.
in INVERNO va tenuto all'esterno, anche in microclimi molto freddi a patto di proteggere il vaso e l'apparato radicale. La pianta richiede il riposo invernale anche per poter produrre poi correttamente la sua fioritura primaverile.
Irrigazione: il Glicine si annaffia in modo diverso da tutti gli altri Bonsai, infatti per aiutare la produzione di gemme fiorifere che sbocceranno la primavera successiva bisogna assicurarsi che non subisca colpi di secco, ovvero momenti di disidratazione anche se temporanei. Per questo motivo, oltre che per dare spazio ai grappoli fioriferi, è meglio prediligere un vaso alto, ma un'altro escamotage usato è quello di mettergli un sottovaso sempre pieno d'acqua solo nel periodo estivo, con la base del vaso immersa. Per il resto s'irriga quando il terriccio si presenta asciutto in superficie, dando acqua in abbondanza, meglio  per immersione, oppure irrigando più volte per assicurarsi che sia ben imbibito d'acqua una volta terminata l'operazione.
Potatura:
FORMAZIONE la si esegue con tronchese concava, in pieno inverno o appena dopo la fioritura. Medicare i tagli con la pasta cicatrizzante, perchè il legno del glicine è tenero e marcisce facilmente. Al momento del taglio dei rami si possono distinguere le gemme se già pronte, considerando che quelle tondeggianti sono da fiore e quelle allungate sono da legno.
PINZATURA appena dopo la fioritura la si esegue sui racemi sfioriti dei fiori. In seguito sui viticci  e i nuovi germogli che continuano a spuntare tutta l'estate fino all'autunno inoltrato.
Rinvaso: completo, ogni 2-3 anni, da effettuare durante il periodo invernale; la primavera successiva non si avrà la fioritura. Rinvaso di mantenimento (parziale) lo si può effettuare appena dopo la fioritura lasciando integro il pane dell'apparato radicale di circa i 2/3.
Fertilizzazione: non si concima nei due mesi prima della fioritura, perchè si stimola la pianta a produrre gemme da legno, perdendo la fioritura. Si concima regolarmente e in abbondanza per tutta la cacciata vegetativa (Marzo- Giugno e Agosto-Ottobre) utilizzando fertilizzanti a lenta cessione con buona percentuale di fosforo (es. Biogold, Aburukasu).
Educazione con filo: si applica in estate, controllando spesso che non penetri nella corteccia piuttosto tenera, con un avvolgimento a 45° e va lasciato diversi mesi.
Temperatura min.: -20/-30°C. (limite specie).
Malattie: afidi, Acari, cocciniglia, armillaria e macchie fogliari. Meglio usare prodotti adatti in maniera preventiva.